Storia della parrocchia

 

Pollegio nell' antichità ricopriva il ruolo di un importante punto strategico e paese di transito.

Vista la sua posizione all' inizio della Leventina ed allora anche di Blenio (dato che la strada per questa valle una volta passava per il paese) e all' inizio del piano rivierasco, conosciuto come "Campi Canini", a Pollegio sorse una stazione di pedaggio con annesso un ospizio per viandanti che fino alla metà del 14° secolo sarà noto sotto il nome di "L' Hospitale di Santa Maria in Campo Canino de Pollezio degli Umiliati".

Le origini di questo ospizio risalgono al periodo fra il 1210 ed il 1236. A dirigerlo troviamo innanzi tutto l' Ordine degli Umiliati, ordine semi-religioso che nacque in Lombardia attorno all' anno 1000.
Dal 1326 in poi, fu chiamato monastero.

 

L' ordine, stimato dalla popolazione, promosse durante gli anni l' industria della lana nei nostri paesi. Venne poi soppresso con bolla papale da Pio V nel 1571; pure San Carlo Borromeo ebbe parte attiva nella soppressione.

I beni finirono in mano all' Arcivescovado e su volontà di San Carlo Borromeo, degli Urani e della Leventina si creò un seminario per l' istruzione dei futuri sacerdoti, che sorse a Pasquerio sui territori degli Umiliati, che erano ora in mano agli Oblati.

 

L'atto di fondazione venne firmato nel 1622 nella sede arcivescovile di Milano alla presenza delle autorità urane e del capitano Giacomo Giudici, giurato della Leventina.

Il fabbricato antico, che sorgeva su uno sperone di roccia, fu probabilmente demolito durante la costruzione del nuovo seminario.
Quest' ultimo passò periodi burrascosi venendo chiuso e riaperto diverse volte; e in seguito poi, con l' avvento del liberalismo, i problemi del seminario aumentarono esponenzialmente a causa della lotta fra chiesa e stato.

Nel 1851 venne chiuso dal Consiglio di Stato e da un corpo di militi, i quali posero i sigilli alle varie porte dell' Istituto e nominarono poi il sindaco di Pollegio amministratore provvisorio del seminario, mentre il rettore si ritirò protestando.


Nel 1852 il Gran Consiglio varò la legge sulla secolarizzazione degli istituti religiosi fra i quali anche il seminario di Pollegio, rendendolo quindi statale. Così si chiusero in modo repentino le questioni sull' istituto.
Venne poi trasformato in ginnasio laico fino al 1873, anno nel quale venne sostituito dalla scuola magistrale mista che rimase a Pollegio fino al 1878.


La sezione maschile venne trasferita a Locarno mentre quella femminile restò a Pollegio fino al 1881.

L'autorità cantonale, in quegli anni tornata di tendenza ecclesiastica, consegnò l'istituto all' autorità religiosa la quale lo adibì di nuovo a seminario.


Nel 1885 divenne una sezione separata (ginnasio) dal seminario diocesano, questo fino al 1919 quando gli alunni furono trasferiti a Lugano nel seminario diocesano di San Carlo.

Fino al 1923 il caseggiato venne lasciato libero. Subentrarono poi dal 1923 al 1927 i canonici agostiniani di St. Maurice (Vallese) per scuole tecnico-ginnasiali; dal 1927 al 1929 i PP. Domenicani giunti da Milano e da Friborgo, per scuole tecniche e dal 1929 al 1983 i Guanelliani, prima per scuole elementari e poi come istituto per ragazzi con difficoltà di comportamento.

 

Il Santa Maria aprì poi le porte ai candidati all' asilo. Affidando il compito a Caritas, la diocesi di Lugano ha collaborato così ad un'urgenza in campo sociale.

Oggi invece, dopo l'emergenza rifugiati, Caritas utilizza questo stabilimento per dei programmi occupazionali.

 

a cura di Michele Guerra